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Viviamo nel nordest. Cresciamo a pane e imprese. Nella nostra tradizione è “comune” immaginarsi un futuro da piccoli o medi imprenditori. A questo elemento culturale aggiungiamoci che i giovani vivono con sempre maggiore angoscia la precarietà del mondo del lavoro, come ci racconta la ricerca “Consum-attori. I giovani: valori, partecipazione, stili di vita e di consumo del 2010” (commissionata da Coop Adriatica al Laboratorio di studi politici dell'Università di Urbino, www.uniurb.it/lapolis/documents/opuscolo_consumattori_05052010_print.pdf).
In molti, quindi, guardiamo con attenzione alle opportunità che l'imprenditoria ci offre, auto o societaria che sia.
Dobbiamo però essere consapevoli che intraprendere un percorso imprenditoriale richiede fatica, tanta fatica, e una particolare predisposizione al rischio, all'incertezza e all'autonomia. Non solo, dobbiamo sempre ricordarci che non tutte le idee hanno un mercato. E ancora, prima di partire dobbiamo chiederci 100 volte quale è la forma d'impresa più giusta per la nostra idea? e quanto mi costerà?.
Promuovere una cultura d'impresa non significa, infatti, mandare allo sbaraglio tutti i giovani con un'idea. Significa farli riflettere sulla bontà e sulle tappe da seguire per far diventare realtà il sogno.
L'obiettivo di questa sezione del sito veneziagiovane è quello di accompagnarvi e supportarvi in una riflessione che vi permetterà di avviare un percorso imprenditoriale solo dopo aver risposto ad alcune domande: Mi metto in proprio? Come strutturo la mia idea imprenditoriale? Dove trovo i soldi per avviare la mia impresa? Quale forma societaria darò alla mia impresa? Come apro un'impresa?
Per aiutarvi a decidere se e come diventare imprenditori o imprenditrici abbiamo raccolto tre strumenti informativi:
- “Impresa Giovani. Guida pratica per avviare un'attività professionale”, realizzata dalla Città di Torino - Settore Politiche Giovanili
- “Appunti per l'aspirante imprenditore. Guida pratica per l'avvio d'impresa”, realizzata da VeronaInnovazione – azienda speciale della Camera di Commercio di Verona
- “Guida pratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali. Avviare un'impresa con il sostegno del business angel”, realizzata da Italian Business Angel Network – IBAN
Nei prossimi paragrafi vi accompagneremo in una lettura guidata delle tre pubblicazioni.
1) PRIMA DI PARTIREPrima di decidere di metterci in proprio dobbiamo analizzare 2 dimensioni fondamentali:
- Le mie/nostre motivazioni e capacità, che possono fare la differenza nel lungo periodo influenzando decisamente il successo o il fallimento della propria impresa.
- Il valore della nostra idea, che deve corrispondere alla percezione di uno spazio di mercato che potenzialmente può essere occupato.
Le pagine 9, 10 e 11 di “Impresa Giovani” accompagnano in un percorso di analisi semplice ed efficace.
2) TRASFORMARE L'IDEA IN PROGETTOAbbiamo la motivazione, le capacità e l'idea giusta... Ma un'idea, se resta tale, non fa molta strada. Ecco che allora dobbiamo riuscire ad organizzarla in una forma presentabile:
Il business plan (o piano di business, o progetto d'impresa) è una rappresentazione degli obiettivi e del modello di business di un'attività d'impresa. Viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.
I business plan possono anche diventare rapidamente obsoleti, ma hanno un altissimo valore se fatti e se usati correttamente. In pratica, ogni business plan è una sorta di vademecum dell'azienda o della business idea e deve essere verificato costantemente da ogni imprenditore, deve essere modificato perché è una previsione basata su dati statistici e questi dati sono talvolta difficili da reperire.
Non esiste un unico modello preformato di B.P., quindi vi consigliamo di utilizzare la forma e la formula che più si confà alle vostre caratteristiche e alle finalità del documento.
Trovate alcune proposte su come compilare un B.P. alle pagine 19-23 di “Impresa Giovani”, 4-5 di “Appunti per l'aspirante imprenditore” e 58-62 di “Guida pratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali”
L'elevator pitch è un tipo di discorso ed una forma di comunicazione con cui ci si presenta, per motivi professionali, ad un'altra persona o organizzazione. Questo discorso viene spesso convertito in forma scritta. Elevator significa ascensore. L'Elevator pitch è infatti il discorso che un imprenditore farebbe ad un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore. L'imprenditore, quindi, si troverebbe costretto a descrivere sé e la propria attività sinteticamente, chiaramente ed efficacemente per convincere l'investitore ad investire su di lui, ma nei limiti di tempo imposti dalla corsa dell'ascensore (la letteratura specialistica al riguardo fissa tale limite a 5 minuti).
Una sintesi efficace è proposta dalla “Guida pratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali” alle pagine 54-583) ANCORA POCHI SFORZI E POI POTREMO PARTIRESe redigendo il Business Plan non ci siamo scoraggiati o pentiti, allora non possiamo più tirarci indietro. Ma come partiamo? Dove troviamo i soldi per avviare la nostra impresa? ...soprattutto se non siamo ricchi o abbiamo soci facoltosi. Prima di costituire l'impresa avremo bisogno di farci un quadro il più completa possibile di chi potrebbe sostenere la nostra azienda.
Alle pagine 23-27 della “Guida pratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali” o 24-27 di “Impresa Giovani” troverete una panoramica generale delle fonti finanziarie disponibili per costituire un'impresa.
Inoltre, vi consigliamo di navigare attentamente sul sito del Comune di Padova nell'area Impresa e Commercio, all'interno della quale troverete molti riferimenti normativi e istituzionali regionali.4) NON SCORDIAMOCI CHE OGNI PROGETTO DEVE INDOSSARE L'ABITO ADATTONon ce ne eravamo scordati. Non è stata una svista. Abbiamo lasciato appositamente alla fine una parte dedicata alla forma d'impresa. La forma giuridica d'impresa deve necessariamente essere scelta in funzione del progetto e delle strategie imprenditoriali, pertanto è l'ultimo passo da compiere.
Alle pagine 12-18 di “Impresa giovani” e 6-15 di “Appunti per l'aspirante imprenditore” potete trovare l'elenco delle forme d'impresa previste dal legislatore nazionale e le rispettive caratteristiche. Alle pagine 16-17 di “Appunti per l'aspirante imprenditore” potete inoltre trovare un'interessante vademecum sulle “valutazioni da effettuare nella scelta della forma giuridica”
5) ADESSO POSSIAMO INIZIARE