
Se non è facile trovare lavoro, ancor meno è trovare un lavoro in cui i nostri diritti siano rispettati. Lavori a chiamata, interinali, job sharing: il mercato esige flessibilità e impone precarietà. E noi come possiamo tutelarci? Innanzitutto cercando di fare un po' di chiarezza:
Cos' è il contratto di lavoro?
E' un accordo sottoscritto dal lavoratore e dal datore di lavoro che determina le prestazioni che ogni parte si obbliga ad eseguire in favore dell'altra.
Deve essere stipulato in forma scritta e contenere gli elementi identificativi del rapporto di lavoro:
- identità delle parti
- luogo di lavoro (o in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi)
- data di inizio del rapporto di lavoro
- la durata (precisando se si tratta di un contratto a tempo determinato o indeterminato)
- la durata dell’eventuale periodo di prova
- l’inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore, (oppure le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro)
- importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi
- la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di fruizione delle stesse
- orario di lavoro
- termini di preavviso in caso di recesso
Obblighi
Il lavoratore dipendente mette a disposizione il proprio lavoro, manuale ed intellettuale, e si assume l'obbligo di rispondere alle direttive del datore di lavoro. Il datore di lavoro deve remunerare il lavoro ricevuto, versare gli oneri sociali e garantire al lavoratore i diritti previsti per legge a dai Contratti Nazionali.
La forma del contratto
Non deve essere necessariamente stipulato per iscritto. Essenziale è la volontà e l'accordo di entrambe le parti. Per alcune forme contrattuali, come il contratto a tempo determinato, il part-time ed il contratto di formazione e lavoro, è obbligo stipulare il contratto in forma scritta.
I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro
Sono contratti standard, specifici per le varie categorie di lavoro. Nel contratto individuale possono apparire clausole diverse da quelle del Contratto Nazionale corrispondente, ma solo se migliorative di quelle standard previste.
In Italia, la contrattazione collettiva si svolge a diversi livelli, da quello interconfederale (cui partecipa spesso anche lo Stato, in funzione di mediatore nelle trattative tra le confederazioni dei lavoratori e quelle dei datori) a quello di categoria, a quello locale ed aziendale. I contratti che hanno oggi maggiore rilevanza pratica sono i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), conclusi a livello di categoria.
Cosa cambia nel mondo del lavoro con l'introduzione della legge 30/2003?
Il lavoro dipendente e il lavoro atipico
Tipologie contrattuali
lavoro subordinato:
contratto a tempo indeterminato
contratto a tempo determinato
contratto di lavoro part time
contratto di inserimento
contratto di lavoro ripartito
contratto di lavoro intermittente/a chiamata
contratto di apprendistato
contratto di somministrazione di lavoro
contratto di lavoro a domicilio
lavoro parasubordinato:
contratto di lavoro a progetto
lavoro autonomo occasionale
prestazione occasionale
lavoro accessorio
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