
Caratteristiche di un buon cv:
Deve essere chiaro e facile da leggere: la lettura del cv deve essere piacevole e scorrevole, essere chiari e ordinati è una regola da ricordare sempre, perché spesso il tempo dedicato dal selezionatore è breve. Se l’esposizione è troppo lunga, la lettura diventa faticosa e il curriculum poco attraente;
Dovrebbe rispettare il principio dell’essenzialità, o principio della sintesi: breve, non superfluo, grafica pulita, buona struttura e completezza. Catturare l’attenzione, ma senza strafare, adeguando lo stile al destinatario;
Deve esplicitare le tue conoscenze e competenze professionali; è preferibile non allegare fotografie e referenze se non siano esplicitamente richieste.
E’ buona regola che il cv sia accompagnato da una lettera di presentazione, la quale mette in luce la propria identità e permette al candidato di uscire dall'anonimato.Non dovrebbe essere troppo lunga o prolissa. I suoi contenuti devono evidenziare le caratteristiche principali del tuo profilo che rispondono all'esigenza della azienda a cui invii il curriculum insieme alle motivazioni e alle aspirazioni personali che cercheranno di esprimere il perché della tua scelta.
Spesso scrivere questi due documenti ci mette in difficoltà: ecco per te una piccola guida per chiarirti le idee...Come scrivere il Curriculum Vitae
Come scrivere la lettera di candidatura
Siti utili per guidarti ulteriormente nella compilazione del cv e della lettera di presentazione:
http://www.cambiolavoro.com/curriculumvitae2.htm
http://www.provincia.forli-cesena.it/lavoro/cpi/sc/trl_cv.htm
http://www.jobadvisor.it/cv/index.php
http://contenuto.monster.it/section2061.asp
http://www.ateneoeazienda.it/strumenti/in_inglese (per compilare un cv in inglese)
Per lavorare e studiare all’estero consulta l’esempio di curriculum europeo al sito
Il bilancio di competenze
è uno strumento per la crescita professionale della persona. Il contesto lavorativo in cui viviamo è sempre più caratterizzato da un clima di incertezza e richiede alla persona una propensione alla flessibilità per gestirne i continui cambiamenti. In questo contesto, il bilancio di competenze è uno strumento, a disposizione della persona, per monitorare e aggiornare il proprio profilo professionale, un supporto per acquisire consapevolezza rispetto alle proprie competenze e in base a queste sviluppare un progetto professionale o personale.
Possiamo individuare tre fasi:
- ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE In questa fase si cerca di sviluppare un clima confidenziale e accogliente in modo da aiutare l’interessato nell’analisi dei bisogni, per chiarire le proprie priorità, esigenze e aspettative. E’ importante sottolineare che il bilancio di competenze non è un obbligo per le persone ma un’opportunità che l’azienda può offrire ai suoi dipendenti. E’ quindi un percorso in cui è fondamentale la motivazione dell’interessato e il suo impegno.
RICERCA È la fase in cui si aiuta l’interessato nell’identificare i propri punti di forza (sono adeguatamente sfruttati?) e di debolezza (potrebbe essere utile un periodo di formazione?), in cui si analizzano le proprie conoscenze, capacità, abilità, risorse, caratteristiche personali (motivazioni, attitudini, valori,...). Si privilegia quindi l’autovalutazione. In parallelo verrà anche analizzato il contesto organizzativo in cui si è (aspettative, ambiente,...) estendendosi -se l’intenzione è di cambiare occupazione- alla situazione del mercato del lavoro, consultando annunci e offerte di lavoro, preparando la stesura di curriculum vitae. Strumenti fondamentali di questa fase sono il colloquio e il lavoro di gruppo.
SINTESI, PROGETTO Solo dopo aver chiarito i propri obiettivi, le proprie aspettative, le proprie potenzialità si passa alla fase in cui le informazioni raccolte su di sé e sulla situazione sono organizzate per strutturare il proprio progetto professionale, che potrà essere all’interno o all’esterno dell’attuale organizzazione e comprendere o meno un periodo formativo.
Il bilancio di competenze è uno strumento utile da diversi punti di vista:
- Aiuta a scegliere in modo più consapevole la formazione, riducendo così il tasso di fallimento.
- Aiuta la persona, preparandola alla ricerca di un lavoro.
- E’ un supporto psicologico per la persona, per scoprire le proprie competenze e sviluppare in modo dinamico la propria carriera.
Per questi motivi il bilancio di competenze ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo, anche al di fuori del contesto francese in cui è nato nei primi anni settanta. E’ oggi uno strumento a disposizione non solo di chi possiede un lavoro, ma anche di disoccupati, persone la cui posizione è instabile, giovani al primo impiego. E’ inoltre un servizio per la persona, nell’ottica del life long learning, perchè permette di valorizzare le proprie esperienze, conoscenze e di sfruttare meglio le proprie potenzialità, e per l’azienda, che attraverso esso ha la possibilità di gestire meglio le competenze che possiede e di adeguare ad esse la formazione professionale.
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