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Le cooperative

 

Le cooperative sono un altro tipo di azienda a cui possiamo fare riferimento quando siamo alla ricerca di lavoro. Se siamo interessati a lavorare in questo contenitore ecco alcuni dei siti più utili per recuperare gli indirizzi delle cooperative e inviare le proprie candidature:

www.legacoop.veneto.it vai su l'impresa cooperativa- annuario
www.confcooperativevenezia.coop

www.venetosociale.it
dove è possibile recuperare l'albo delle cooperative

La cooperativa è una forma di società costituita con uno scopo di tipo mutualistico: essa esercita un'attività economica con l’obiettivo di valorizzare al massimo l'interesse dei suoi soci ad avere beni o servizi alle migliori condizioni possibili.Il successo delle cooperative si deve in gran parte al fatto che sempre più spesso gli enti pubblici affidano a gestori esterni una parte crescente di servizi (principalmente sociali, educativi, ristorativi, guardiania, pulizia, ecc.) tramite il meccanismo delle gare d'appalto. Le cooperative vincitrici degli appalti gestiscono i servizi e inseriscono il personale per svolgere il lavoro richiesto. E’ possibile diventare socio di una cooperativa pagando una quota di ingresso:le quote di ciascun socio vanno a costituire il capitale sociale della cooperativa. La Cooperativa può svolgere la propria attività anche con persone non socie.

A seconda della finalità delle cooperative possiamo distinguerne diversi tipi. Tra le principali tipologie di cooperative ricordiamo le seguenti:

· cooperative di produzione e lavoro: hanno come fine quello di inserire nel mercato il lavoro o i prodotti dei soci cooperatori alle migliori condizioni. Tali cooperative operano soprattutto nei settori dei trasporti, dell'edilizia, delle pulizie e della ristorazione.

· cooperative di consumo: hanno l'obiettivo di fornire beni al soci a condizioni più favorevoli di quelle presenti sul mercato. Si sono sviluppate soprattutto nel settore dei beni alimentari e delle aziende agricole.

· cooperative agricole o della pesca: l'obiettivo di queste cooperative è quello di promuovere le economie rurali investendo nella qualità del prodotto. Svolgono attività quali la coltivazione, trasformazione, conservazione, distribuzione di prodotti agricoli o zootecnici oppure finalizzate all'esercizio in comune della pesca o di attività ad essa inerenti.

· cooperative di credito: in particolare queste sono rappresentate dalle Banche di Credito Cooperativo con lo scopo principale di fare una politica del credito equa verso i loro soci e clienti, discostandosi da logiche di mero guadagno.

· cooperative edilizie di abitazione: sono finalizzate alla costruzione di alloggi per i propri soci in un rapporto corretto tra qualità e prezzo.

Le cooperative sociali

La cooperativa sociale è un tipo particolare di società cooperativa che ha come obiettivo principale quello di perseguire l’interesse generale della comunità cercando di portare benefici a tutto il territorio in cui opera. In Italia le cooperative sociali rappresentano un'importante realtà sia dal punto di vista occupazionale sia dal punto di vista dell'erogazione di servizi qualificati, sia dal lato professionale che umano. Nel settore sociale, dove è sempre più frequente l’appalto esterno dei servizi, rivolgersi alle cooperative si rivela uno dei canali principali di ricerca di lavoro.

Ci sono due tipi di cooperativa sociale:

  • le cooperative sociali di "tipo A": rappresentano la tipologia di cooperativa più diffusa e si occupano prevalentemente di assistenza, riabilitazione ed educazione di disabili, malati, anziani, minori, senza dimora, persone che vivono situazioni di disagio psicologico, operando generalmente in convenzione con l’ente pubblico. Qui trovano occupazione operatori e animatori, educatori, psicologi, pedagogisti, medici, maestri di scuola materna o di asilo nido, fisioterapisti, assistenti sociali e operatori socio sanitari, badanti,….

  • le cooperative sociali di "tipo B": svolgono attività in diversi settori (agricolo, industriale, commerciale, di servizi) e sono finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate quali disabili fisici, psichici e sensoriali, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, detenuti. I soggetti svantaggiati devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e possibilmente esserne soci. I settori tradizionali di questo tipo di attività sono operazioni di inserimento dati, falegnameria, manutenzione del verde, pulizia e ristorazione.


I Diritti


Se parliamo di diritti nell'ambito del lavoro solitamente si tratta di una percezione in negativo, infatti se non è facile trovare lavoro, ancor meno è trovare un lavoro in cui i nostri diritti siano rispettati. Lavori a chiamata, interinali, job sharing: il mercato esige flessibilità e impone precarietà. E noi come possiamo tutelarci? Innanzitutto è opportuno conoscere e informarsi su quali sono i nostri diritti di lavoratore ma anche i doveri, sapendo che quando firmiamo un contratto (se ci va bene!!) quello che c'è scritto ci vincola nero su bianco.

In questo ultimo decennio il mondo del lavoro ha subito notevoli trasformazioni: da una parte i rapporti di lavoro dipendente (lavoro subordinato), che si sono in parte evoluti in nuove forme, e dall’altra si sono affermati i cosiddetti lavori atipici. Il lavoro atipico può comprendere una gamma molto vasta di rapporti, che vanno dal lavoro parasubordinato, al lavoro temporaneo (interinale), ai contratti a tempo determinato, ai contratti di formazione e lavoro, a istituti specifici come i piani di inserimento professionale, le borse lavoro, gli stages, forme, queste ultime, che stanno a metà tra rapporto di lavoro breve e percorso formativo. Anzi alcune di queste forme non attivano rapporti di lavoro vero e proprio, nemmeno a tempo determinato. Sono forme speciali di inserimento al solo scopo formativo. In questa area detta di lavoro atipico sono dunque inseriti tutti i rapporti che non costituiscono una vera e propria assunzione a tempo indeterminato.

La legge n. 30/2003 chiamata Legge Biagi, dal nome del giurista Marco Biagi che ha contribuito a stendere il testo legislativo, ha cambiato il mercato del lavoro: nuovi attori pubblici e privati per l'incontro domanda/offerta di lavoro, nuovi contratti e novità per quelli già esistenti regolando l'applicazione con numerosi decreti, circolari e contratti collettivi.

Nella sua dimensione più evidente la riforma Biagi ha introdotto:

• l’istituzione delle ‘agenzie per il lavoro’ private che hanno sostituto il collocamento, istituzione pubblica
• la creazione della Borsa continua nazionale del lavoro, un sistema aperto di incontro domanda-offerta
• la modifica di alcune tipologie contrattuali tradizionali: apprendistato, part-time, tirocini estivi di orientamento, lavoro occasionale, contratti di collaborazione coordinata e continuativa (sostituiti dal lavoro a progetto) e contratti di inserimento destinati a sostituire il contratto di formazione lavoro.
• l'ntroduzione di nuove tipologie contrattuali

Per consultare Il testo integrale della Legge 14 febbraio 2003, n. 30, e D. Lgs. n. 276/2003 visita il sito: http://www.camera.it/parlam/leggi/03030l.htm

 

 

E’ utile precisare che la legge 24 dicembre 2007 n. 247 "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonche' ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale" (protocollo del welfare 2007) ha abrogato le seguenti disposizioni della Legge Biagi: il contratto di lavoro a chiamata (o intermittente), il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, le clausole elastiche e flessibili in materia di part-time, lo staff leasing. Per consultare il testo del della normativa

vai al sito: www.camera.it/parlam/leggi/07247l.htm

 

                                               I contratti

 

Le tipologie contrattuali che ci vengono proposte spesso non sono chiare e non tutelano appieno, o per nulla, i nostri diritti. Ancora una volta ci proponiamo di fare chiarezza nel complesso dedalo delle possibilità esistenti allo scopo di farci trovare preparati e consapevoli dei doveri e dei diritti che ci competono nel momento in cui firmiamo un contratto. Cos’ è il contratto di lavoro? E’ un accordo sottoscritto dal lavoratore e dal datore di lavoro che determina le prestazioni che ogni parte si obbliga ad eseguire in favore dell’altra. Deve essere stipulato in forma scritta e contenere gli elementi identificativi del rapporto di lavoro: identità delle parti; luogo di lavoro; tempi: inizio, fine, durata, orario, durata dell’eventuale periodo di prova; inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore; importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi; durata delle ferie retribuite e modalità di fruizione delle stesse; termini di preavviso in caso di recesso.

Scarica i contratti di lavoro

 

Come tutelarci: i sindacati

Un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per cercare di migliorare le proprie condizioni lavorative e più in generale le proprie condizioni di vita. Negli ultimi decenni, grazie alla crescita e al successo raggiunti, le organizzazioni sindacali hanno allargato le loro funzioni affrontando anche questioni generali come la politica economica, il fisco e la politica sociale. La nascita dei sindacati dei lavoratori ha spinto anche il padronato a dotarsi di proprie organizzazioni sindacali. La presenza sia di organizzazioni che tutelano gli interessi dei lavoratori sia di organizzazioni padronali ha fatto sì che si sviluppasse un confronto, denominato contrattazione collettiva, con lo scopo di arrivare ad un accordo, il contratto di lavoro, in grado di definire regole e procedure da osservare in un rapporto di lavoro. Una volta firmato, l’accordo diventa impegnativo per le organizzazioni che l’hanno sottoscritto e per tutti i loro aderenti, spesso assume anche valore erga omnes, cioè valido per tutti. Il contratto di lavoro è lo strumento che regola i rapporti tra lavoratori dipendenti e datori di lavoro.

Nel luglio del 1993 è stato firmato un accordo che riforma le regole della contrattazione sindacale, stabilendo un livello nazionale di trattativa con il governo e le organizzazioni padronali, detta concertazione, e due livelli di contrattazione di categoria, quello nazionale (primo livello) e, a scelta, aziendale o territoriale (secondo livello). Le materie oggetto di contrattazione a livello aziendale o territoriale vengono definite a livello nazionale dai contratti collettivi nazionali di lavoro (ccnl). E' quindi sempre opportuno sapere a quale contratto collettivo nazionale fa riferimento il nostro contratto di lavoro (contartto del commercio, dello spettacolo, metalemccanico ecc)

Le maggiori organizzazioni di sindacati sono:

  • CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori: www.cisl.it

  • CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro: www.cgil.it

  • UIL Unione Italiana del Lavoro: www.uil.it

Altri sindacati

Scarica gli indirizzi dei sindacati provincia di Venezia


Gli ammortizzatori sociali (disoccupazione, cassa integrazione e mobilità): il nostro air bag

La disoccupazione, la cassa integrazione e la mobilità sono i principali aiuti che vengono concessi ai lavoratori e alle aziende in caso di licenziamento o in situazioni economiche di gravi difficoltà. Se ne sente parlare molto, in particolare in questo periodo di crisi economica che rende tali aiuti spesso indispensabili per il mantenimento delle persone e delle loro famiglie. La disoccupazione, la cassa integrazione e la mobilità sono chiamati ammortizzatori sociali, ovvero misuredi sostegno per le imprese in difficoltà che permettono di garantire ai lavoratori un reddito sostitutivo a quello perso, come una sorta di air bag che attutisce i colpi in un incidente. Si tratta di prestazioni a sostegno del reddito che si traducono in indennità (quote in denaro) concesse ai cittadini lavoratori in possesso di determinati requisiti. E' utile ricordarsi che se si gode dello status di disoccupato, cassa integrato o lavoratore in mobilità è possibile beneficiare di bonus o canali preferenziali per la propria formazione.

Per approfondire e conoscere nel dettaglio i termini e le modalità per usufruire delle misure di sostegno al reddito scarica la scheda disoccupazione/cassa integrazione/mobilità


L'Inps e la previdenza sociale ma non solo

L'Inps, ossia l'Istituto nazionale di Previdenza Sociale è il maggir ente a cui sono assicurati la quasi totalità dei lavoratori dipendenti del settore privato, alcuni del settore pubblico e la maggior parte del settore autonomo. L'Inps non si occupa solo di pagamento delle pensioni e contributi bensì è l'ente che provvede al pagamento di tutte le prestazioni di sostegno al reddito: la disoccupazione, la malattia, la maternità, la cassa integrazione, il trattamento di fine rapporto. Inoltre si occupa di agevolare le famiglie a redditi modesti e numerose mediante l'assegno per il nucleo famigliare, gliassegni di sostegno alla maternità e per i nuclei familiari concessi dai Comuni.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica vai al sito www.inps.it o chiama il contact center 803164


Per approfondire alcune delle tematiche legate al mondo dei diritti scarica

busta paga

 

Lavorare nel pubblico impiego

 

Lavorare nel Pubblico Impiego significa lavorare negli Enti Pubblici come, per esempio:

  • le amministrazioni dello Stato: i Ministeri e le scuole di ogni ordine e grado;

  • le aziende e amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo;

  • le regioni, le province, i comuni, le comunità montane;

  • le istituzioni universitarie e gli istituti autonomi case popolari;

  • le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;

  • gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;

  • le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale (le Ulss).

Mentre per lavorare nel settore privato è necessario rispondere alle offerte proposte dalle aziende o inviare delle auto candidature e l’assunzione dipende dalla decisione dei responsabili aziendali, la modalità di assunzione del pubblico impiego segue un percorso diverso, che è decisamente più formale e impersonale.

In particolare ci sono tre canali d’accesso:

  • Per le posizioni di basso livello è possibile accedere direttamente al pubblico impiego mediante l'avviamento degli iscritti in apposite liste presso i Centri per l'impiego (note come liste ex articolo 16). Si tratta di profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo. Quando una pubblica amministrazione ne fa richiesta viene costituita una apposita graduatoria da cui si selezionano i candidati sulla base di criteri che per lo più si riferiscono al carico familiare, alla situazione economica e patrimoniale del lavoratore e all'anzianità dei disoccupazione.

  • Il concorso pubblico è la modalità standard per accedere al lavoro nelle pubbliche amministrazioni.

    Ci sono bandi di concorso di diverse categorie a cui fanno riferimento profili professionali diversi e diversi requisiti di accesso. Le più frequenti sono:

    •  categoria B3: profilo generico, titolo richiesto: licenza di scuola media. È indicato per mansioni di operaio non specializzato e collaboratore amministrativo.

    • categoria C: profilo tecnico e amministrativo, titolo richiesto:diploma di maturità. È indicato per mansioni di tipo impiegatizio

    • categoria D: profilo direttivo, titolo richiesto: laurea. È indicato per mansioni organizzative, gestionali e di dirigenza.

  • Un ulteriore modo di accedere al Pubblico Impiego è rappresentato da forme contrattuali più precarie, come i contratti di collaborazione, attraverso i quali le persone vengono inserite in progetti di lavoro mirati. Possono essere utili per capire i meccanismi del lavoro e per dare qualche punteggio in più (titoli di servizio) nei concorsi che si andranno a fare in futuro.

I concorsi pubblici

Gli avvisi di tutti i concorsi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale - Concorsi ed Esami - e sui BUR – Bollettino Ufficiale Regionale. In alternativa si possono consultare i siti degli Enti di interesse e vedere alla voce “bandi e concorsi” se ci sono delle posizioni aperte.

E’ importante leggere bene i bandi di concorso, in particolare fare attenzione a:

  • i requisiti richiesti;

  • il termine per la presentazione della domanda: come deve essere redatta la domanda (di solito è allegato un fac-simile), l’indirizzo a cui va spedita, le modalità attraverso cui può essere recapitata e la data di scadenza per la presentazione (di solito 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta). Ad oggi si sta diffondendo sempre più la modalità di iscrizione on line;

  • documentazione da allegare alla domanda: possono essere richiesti copia di documenti che attestano eventuali titoli oppure il curriculum o la ricevuta del vaglia postale comprovante il versamento della tassa di ammissione al concorso;

  • titoli: criteri per la valutazione dei titoli (di servizio, di studio e curriculum professionale) e i relativi punteggi;

  • programma e diario delle prove: descrizione delle prove d’esame (scritta, pratica, orale) e i suoi contenuti. Criteri di valutazione delle prove.

 

I concorsi sono di diversi tipi:

  • per titoli: tengono in considerazione i titoli di studio, le pubblicazioni o altre esperienze lavorative svolte;

  • per esami: si basano solamente sui punteggi delle prove d’esame;

  • per titoli ed esami: sono una combinazione degli elementi precedenti.

 

Le prove utilizzate nei concorsi pubblici sono diverse:

  • I test psico-attitudinali sono rappresentati da una serie di quiz che mirano a valutare le attitudini logico-matematiche e linguistiche. Sono solitamente utilizzati per effettuare una prima scrematura dei candidati;

  • le domande a scelta multipla, si tratta di una serie di domande di cultura generale o sulle materie d’esame, alle quali si deve rispondere scegliendo tra un numero limitato di risposte disponendo di un lasso di tempo abbastanza breve;

  • le domande con risposta sintetica in cui bisogna rispondere liberamente ai quesiti rispettando però lo spazio massimo a disposizione;

  • il tema, in cui viene richiesto di trattare in modo approfondito un argomento;

  • la redazione di un atto amministrativo, utilizzata in particolare per l’assunzione di impiegati negli enti locali, richiede la stesura di una delibera o di un’ordinanza con la possibilità di consultare codici non commentati.

Prepararsi per i concorsi è piuttosto faticoso, bisogna studiare molto per una percentuale di riuscita, considerata la sempre maggiore competizione, piuttosto bassa. E' utile “allenarsi” provando più concorsi, capendo come funzionano i test, confrontandosi con i colleghi.

Generalmente il concorso prevede prima una prova scritta (frequentemente un test a risposta multipla) e poi una prova orale. L’ammissione alla prova orale dipende dal superamento di quella scritta. Se entrambe le prove vengono superate positivamente, si viene dichiarati idonei e si entra in una graduatoria, secondo un ordine determinato dal punteggio accumulato. Le assunzioni avvengono seguendo l’ordine di tale graduatoria.

E’ importante sapere che la graduatoria rimane valida per un determinato periodo di tempo (di solito 3 anni) e quindi c’è la possibilità di essere chiamati anche in seguito.

Inoltre, l’idoneità costituisce un titolo che può essere utilizzato per “fare punteggio” nei concorsi pubblici successivi.

Siti utili:

http://www.concorsi.it/

www.gazzettaufficiale.it

http://bur.regione.veneto.it

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ONG cerca dialogatore face to face
Scritto da Sara Tognon - IG Mestre, 19-01-2012 11:58

La sede del Veneto di COOPI-COOPERAZIONE INTERNAZIONALE -Ong Fondazione , che da 45 si occupa di emergenza e sviluppo nel Sud del Mondo.
ricerca: dialogatore face to face

Sede:  Venezia/Mestre

Data di richiesta: 13 gennaio 2012

Il progetto di cui puoi essere parte ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei progetti di sviluppo e di emergenza che COOPI realizza nel Sud del mondo.

 Se risiedi a Venezia/Mestre o nella provincia di queste città , se possiedi spiccate doti comunicative e sei interessato ai temi legati alla cooperazione internazionale, entra nel team dei dialogatori di COOPI e partecipa alle attività di formazione.
L'attività del dialoagtore consiste nel sensibilizzare privati cittadini presso luoghi di forte affluenza pubblica delle città e dell'hinterland, come piazze, centri commerciali e teatri, presentando i progetti e le attività dell'Ong e proponendone il sostegno.
L'attività verrà organizzata su turni in base alle disponibilità dei candidati e delle location di volta in volta stabilite.

E’ richiesta una disponibilità minima di 75 ore al mese. Sarà considerato un plus la disponibilità nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica e se automuniti.

Profilo del candidato :

    * Disponibilità di tempo, preferibilmente intorno alle 100 ore mensili.
    * Spiccate doti comunicative
    * Capacità di lavorare in team
    * Capacità di ascolto
    * Flessibilità di orari e spostamenti
    * Orientamento al raggiungimento degli obiettivi
    * Interesse ai temi della cooperazione internazionale.

Disponibilità: immediata

Compenso: fisso + provvigioni variabili

Si prega di inviare il cv al seguente indirizzo: veneto@coopi.org