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I Diritti

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Se parliamo di diritti nell'ambito del lavoro solitamente si tratta di una percezione in negativo, infatti se non è facile trovare lavoro, ancor meno è trovare un lavoro in cui i nostri diritti siano rispettati. Lavori a chiamata, interinali, job sharing: il mercato esige flessibilità e impone precarietà. E noi come possiamo tutelarci? Innanzitutto è opportuno conoscere e informarsi su quali sono i nostri diritti di lavoratore ma anche i doveri, sapendo che quando firmiamo un contratto (se ci va bene!!) quello che c'è scritto ci vincola nero su bianco.

In questo ultimo decennio il mondo del lavoro ha subito notevoli trasformazioni: da una parte i rapporti di lavoro dipendente (lavoro subordinato), che si sono in parte evoluti in nuove forme, e dall’altra si sono affermati i cosiddetti lavori atipici. Il lavoro atipico può comprendere una gamma molto vasta di rapporti, che vanno dal lavoro parasubordinato, al lavoro temporaneo (interinale), ai contratti a tempo determinato, ai contratti di formazione e lavoro, a istituti specifici come i piani di inserimento professionale, le borse lavoro, gli stages, forme, queste ultime, che stanno a metà tra rapporto di lavoro breve e percorso formativo. Anzi alcune di queste forme non attivano rapporti di lavoro vero e proprio, nemmeno a tempo determinato. Sono forme speciali di inserimento al solo scopo formativo. In questa area detta di lavoro atipico sono dunque inseriti tutti i rapporti che non costituiscono una vera e propria assunzione a tempo indeterminato.

La legge n. 30/2003 chiamata Legge Biagi, dal nome del giurista Marco Biagi che ha contribuito a stendere il testo legislativo, ha cambiato il mercato del lavoro: nuovi attori pubblici e privati per l'incontro domanda/offerta di lavoro, nuovi contratti e novità per quelli già esistenti regolando l'applicazione con numerosi decreti, circolari e contratti collettivi.

Nella sua dimensione più evidente la riforma Biagi ha introdotto:

• l’istituzione delle ‘agenzie per il lavoro’ private che hanno sostituto il collocamento, istituzione pubblica
• la creazione della Borsa continua nazionale del lavoro, un sistema aperto di incontro domanda-offerta
• la modifica di alcune tipologie contrattuali tradizionali: apprendistato, part-time, tirocini estivi di orientamento, lavoro occasionale, contratti di collaborazione coordinata e continuativa (sostituiti dal lavoro a progetto) e contratti di inserimento destinati a sostituire il contratto di formazione lavoro.
• l'ntroduzione di nuove tipologie contrattuali

Per consultare Il testo integrale della Legge 14 febbraio 2003, n. 30, e D. Lgs. n. 276/2003 visita il sito: http://www.camera.it/parlam/leggi/03030l.htm

 

 

E’ utile precisare che la legge 24 dicembre 2007 n. 247 "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonche' ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale" (protocollo del welfare 2007) ha abrogato le seguenti disposizioni della Legge Biagi: il contratto di lavoro a chiamata (o intermittente), il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, le clausole elastiche e flessibili in materia di part-time, lo staff leasing. Per consultare il testo del della normativa

vai al sito: www.camera.it/parlam/leggi/07247l.htm

 

                                               I contratti

 

Le tipologie contrattuali che ci vengono proposte spesso non sono chiare e non tutelano appieno, o per nulla, i nostri diritti. Ancora una volta ci proponiamo di fare chiarezza nel complesso dedalo delle possibilità esistenti allo scopo di farci trovare preparati e consapevoli dei doveri e dei diritti che ci competono nel momento in cui firmiamo un contratto. Cos’ è il contratto di lavoro? E’ un accordo sottoscritto dal lavoratore e dal datore di lavoro che determina le prestazioni che ogni parte si obbliga ad eseguire in favore dell’altra. Deve essere stipulato in forma scritta e contenere gli elementi identificativi del rapporto di lavoro: identità delle parti; luogo di lavoro; tempi: inizio, fine, durata, orario, durata dell’eventuale periodo di prova; inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore; importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi; durata delle ferie retribuite e modalità di fruizione delle stesse; termini di preavviso in caso di recesso.

Scarica i contratti di lavoro

 

Come tutelarci: i sindacati

Un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per cercare di migliorare le proprie condizioni lavorative e più in generale le proprie condizioni di vita. Negli ultimi decenni, grazie alla crescita e al successo raggiunti, le organizzazioni sindacali hanno allargato le loro funzioni affrontando anche questioni generali come la politica economica, il fisco e la politica sociale. La nascita dei sindacati dei lavoratori ha spinto anche il padronato a dotarsi di proprie organizzazioni sindacali. La presenza sia di organizzazioni che tutelano gli interessi dei lavoratori sia di organizzazioni padronali ha fatto sì che si sviluppasse un confronto, denominato contrattazione collettiva, con lo scopo di arrivare ad un accordo, il contratto di lavoro, in grado di definire regole e procedure da osservare in un rapporto di lavoro. Una volta firmato, l’accordo diventa impegnativo per le organizzazioni che l’hanno sottoscritto e per tutti i loro aderenti, spesso assume anche valore erga omnes, cioè valido per tutti. Il contratto di lavoro è lo strumento che regola i rapporti tra lavoratori dipendenti e datori di lavoro.

Nel luglio del 1993 è stato firmato un accordo che riforma le regole della contrattazione sindacale, stabilendo un livello nazionale di trattativa con il governo e le organizzazioni padronali, detta concertazione, e due livelli di contrattazione di categoria, quello nazionale (primo livello) e, a scelta, aziendale o territoriale (secondo livello). Le materie oggetto di contrattazione a livello aziendale o territoriale vengono definite a livello nazionale dai contratti collettivi nazionali di lavoro (ccnl). E' quindi sempre opportuno sapere a quale contratto collettivo nazionale fa riferimento il nostro contratto di lavoro (contartto del commercio, dello spettacolo, metalemccanico ecc)

Le maggiori organizzazioni di sindacati sono:

  • CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori: www.cisl.it

  • CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro: www.cgil.it

  • UIL Unione Italiana del Lavoro: www.uil.it

Altri sindacati

Scarica gli indirizzi dei sindacati provincia di Venezia


Gli ammortizzatori sociali (disoccupazione, cassa integrazione e mobilità): il nostro air bag

La disoccupazione, la cassa integrazione e la mobilità sono i principali aiuti che vengono concessi ai lavoratori e alle aziende in caso di licenziamento o in situazioni economiche di gravi difficoltà. Se ne sente parlare molto, in particolare in questo periodo di crisi economica che rende tali aiuti spesso indispensabili per il mantenimento delle persone e delle loro famiglie. La disoccupazione, la cassa integrazione e la mobilità sono chiamati ammortizzatori sociali, ovvero misuredi sostegno per le imprese in difficoltà che permettono di garantire ai lavoratori un reddito sostitutivo a quello perso, come una sorta di air bag che attutisce i colpi in un incidente. Si tratta di prestazioni a sostegno del reddito che si traducono in indennità (quote in denaro) concesse ai cittadini lavoratori in possesso di determinati requisiti. E' utile ricordarsi che se si gode dello status di disoccupato, cassa integrato o lavoratore in mobilità è possibile beneficiare di bonus o canali preferenziali per la propria formazione.

Per approfondire e conoscere nel dettaglio i termini e le modalità per usufruire delle misure di sostegno al reddito scarica la scheda disoccupazione/cassa integrazione/mobilità


L'Inps e la previdenza sociale ma non solo

L'Inps, ossia l'Istituto nazionale di Previdenza Sociale è il maggir ente a cui sono assicurati la quasi totalità dei lavoratori dipendenti del settore privato, alcuni del settore pubblico e la maggior parte del settore autonomo. L'Inps non si occupa solo di pagamento delle pensioni e contributi bensì è l'ente che provvede al pagamento di tutte le prestazioni di sostegno al reddito: la disoccupazione, la malattia, la maternità, la cassa integrazione, il trattamento di fine rapporto. Inoltre si occupa di agevolare le famiglie a redditi modesti e numerose mediante l'assegno per il nucleo famigliare, gliassegni di sostegno alla maternità e per i nuclei familiari concessi dai Comuni.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica vai al sito www.inps.it o chiama il contact center 803164


Per approfondire alcune delle tematiche legate al mondo dei diritti scarica

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